Madame: “ Certe mattine mi sveglio più maschio, altre più femmina”

Madame tra carriera e vita privata: ‘Bullismo? Una volta sono svenuta, e loro, i miei compagni, mi hanno calpestata’Madame/ 'Certe mattine mi sveglio più maschio, altre più femmina'
Madame a tutto tondo nella lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Dalla sua infanzia al successo arrivato da giovanissima, fino all’esperienza di Sanremo, tra i più apprezzati in radio. Non sono mancate le confessioni, pensiamo alle prese in giro a scuola: «Per i denti, e per il fatto che non mi lavavo. Non si lavava? A quattordici anni hai altro a cui pensare. Lavarsi è arrivato in seguito, prima ci sono state tante altre cose bellissime che mi hanno fatto crescere».

Dopo aver ricordato il peggior episodio di bullismo subito – «Una volta sono svenuta, e loro, i miei compagni, mi hanno calpestata. Mi calpestavano per capire se fingessi»Madame ha parlato del suo primo amore: «L’allenatore di pallavolo. Io 14 anni, lui 30. M’innamoro, comincio a lavarmi, una volta ogni due giorni invece che una al mese. Mi trucco per andare a pallavolo».

MADAME A TUTTO TONDO

Dopo l’amore per l’insegnante di pallavolo, Madame ha spiegato di essersi innamorata della sua professoressa di matematica. L’artista, che ha dichiarato di essere bisessuale, ha evidenziato: «Mai avuto problemi maschio femmine, semplicemente le donne etero sono più difficili da raggiungere, e quello era il mio scopo. Quanto conta il grado di impossibilità? Innamorarsi dell’impossibile è una droga. O almeno era, purtroppo adesso mi innamoro due giorni, una settimana, fine. Penso: ti ho già raggiunto. Il problema di adesso è che raggiungo tutto troppo facilmente».

Madame ha poi parlato delle sensazioni che si provano ad essere una rapper donna e l’artista ha precisato: «Sono sicura che ci siano tantissime Madame non ancora esplose in Italia, tante Madame a cui manca il coraggio. C’è il pregiudizio che se sei femmina devi per forza fare pop romantico. Sarà che io sono tutto. Certe mattine mi sveglio più maschio, altre più femmina. Riesco a pensare come un maschio, per esempio Clito, l’ho scritta da maschio». Dopo aver parlato del disco, la giovanissima artista ha parlato di dolore e paura: «Che sia l’amore non corrisposto o altro, di base quello che mi manca oggi. Adesso è troppo semplice, e io mi sento morta. Prima vivevo a pieno proprio per il fatto che fosse tutto irraggiungibile. La mia vera paura è non provare niente di intenso, gioia dolore, di rimanere così, anestetizzata».

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