TOD’S, LO CHIC ITALIANO ECCENTRICO E STEETWEAR

null © Ansa

Streetwear diventa couture in celebrazione gioiosa femminilità

E’ l’allure chic, con qualcosa di volutamente sbagliato, delle donne italiane, e milanesi in particolare, a ispirare la collezione Tod’s per il prossimo inverno disegnata da Walter Chiapponi e presentata con un video ambientato alla galleria Massimo De Carlo di Milano, che si trova al piano nobile di Casa Corbellini- Wassermann, progetto milanese Anni 30 di Piero Portaluppi, lo stesso architetto di villa Necchi, storica sede delle presentazioni del gruppo.

Una celebrazione gioiosa della femminilità che combina elementi streetwear al mondo dell’alta moda e che parte dai piumini, tagliati e ricuciti e riassemblati fino a diventare altro.

“Ho trasformato – racconta Chiapponi – il lifestyle di Tod’s in qualcosa di esagerato, femminile e sensuale, con un touch couture, partendo dagli stereotipi del guardaroba come le camicie balloon con fiocchi e ho voluto spingere oltre la creatività” come nelle gonne a tubo che sono una rielaborazione del trench o nelle decolleté dalle forme moderniste o nella borsetta che ha “un approccio molto giocoso all’attitudine ladylike da sciura milanese”. La collezione è pervasa da questo spirito, anche “per rispondere con eleganza, glamour e grande cultura a ciò che vedo e che non mi piace nella moda”.
Così i piumini diventano cappe di cashmere con colli settecenteschi, gli abiti aderentissimi partono da una polo da uomo in maglia, il piumino in pelle ha forme balloon da couture anni ’50 e diventa anche un robemanteau stretto in vita dalle pinces. Il piccolo tubino imbottito in nylon, con cappello abbinato e mocassino rosa confetto, si accende sulle spalle grazie alla catena d’oro della borsa ispirata alla tomaia delle scarpe, nuovo gioiello da signora borghese ma anche da “attrice neorealista italiana perché il cinema – racconta ancora Chiapponi – è un’ispirazione molto nelle mie corde, da Almodovar ad Antonioni fino a Lynch, qui ci sono tante muse diverse”.
E c’è anche una femminilità espressa tra erotismo e fragilità, tra gonne di pelle allacciate da fiocchi, chemisier in trasparente batista, abiti sexy in maglia. “C’è voglia di sensualità – chiosa Chiapponi – perché è umanità”. E c’è voglia di rendere elegante ciò che è sportivo, come il trench dalle forme a kimono, con spacchi che creano lembi, presentati con fiocchi alla Dior o alla Balenciaga degli anni ’50, o quello oversize doppiato in shetland con gorgiera da serata alla Scala.


“Da Tod’s – conclude il direttore creativo – stiamo scoprendo l’umanità delle donne e con questa collezione celebro lo chic borghese ed eccentrico.

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