Cosa si può fare in zona gialla. Come funzionano le restrizioni

Nelle regioni in zona gialla riaprono bar e ristoranti all’aperto, sia a pranzo che a cena, oltre a musei, cinema, teatri e sale da concerto

Da oggi, lunedì 26 aprile, gran parte delle regioni italiane torna in zona gialla: solo Valle D’Aosta, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sono in zona arancione, mentre la Sardegna è l’unica regione in zona rossa.

Nelle regioni che si trovano in zona gialla possono riaprire bar e ristoranti, sia a pranzo che a cena, ma solo per il servizio all’aperto. Possono inoltre riaprire musei, cinema, teatri e sale da concerto, a capienza ridotta, e possono ricominciare le attività sportive all’aperto.

Sempre da oggi ci si può spostare liberamente tra regioni in zona gialla. Tra regioni in zona rossa o arancione, oltre agli spostamenti normalmente consentiti per motivi di lavoro, salute o necessità, ci si può spostare con quello che per ora è stato chiamato “certificato verde”.

Per il momento questo “pass” non è un documento unico ma consiste nella certificazione del completamento del ciclo di vaccinazione nei sei mesi precedenti rilasciata dalla struttura sanitaria, della guarigione dal coronavirus nei sei mesi precedenti, o del risultato negativo di un test molecolare o antigenico, in questo caso valida 48 ore dall’esecuzione. Un’altra novità sugli spostamenti riguarda le visite ad amici o parenti in una abitazione privata: dal 26 aprile e fino al 15 giugno, nelle zone gialle e arancioni, si possono fare in quattro invece che in due.

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I piani del governo prevedono che nelle prossime settimane, in base all’andamento dei contagi, ci saranno altre riaperture graduali: dal 15 maggio nelle zone gialle riapriranno le piscine all’aperto, mentre le palestre riapriranno dal primo giugno. Sempre dal primo giugno nelle regioni in zona gialla saranno aperti al pubblico anche alcuni eventi sportivi agonistici particolarmente rilevanti, cioè ritenuti di interesse nazionale. Anche in questo caso però ci saranno dei limiti di capienza.

Dal primo giugno, inoltre, in zona gialla i ristoranti potranno ricominciare a fare servizio anche al chiuso, ma solo fino alle 18, e dal 15 giugno potranno ricominciare a svolgersi anche le fiere. Per il primo luglio è invece prevista la riaperture di parchi tematici, stabilimenti termali, convegni e congressi.

Da oggi fino alla fine dell’anno scolastico, tutte le scuole fino alla terza media saranno in presenza, a prescindere dal colore della regione. Le lezioni riprenderanno in presenza anche nelle scuole superiori per le settimane che rimangono alla fine dell’anno scolastico: nelle regioni in zona rossa le lezioni saranno garantite in presenza per almeno il 50 per cento degli studenti (fino a un massimo del 75 per cento), nelle regioni in zona gialla e arancione saranno in presenza per almeno il 70 per cento degli studenti (e fino al 100 per cento).

Nelle università, dal 26 aprile al 31 luglio, le lezioni e le altre attività si svolgeranno prioritariamente in presenza sia nelle zone gialle che in quelle arancioni. Nelle zone rosse invece il governo raccomanda di favorire le attività in presenza per gli studenti del primo anno, in particolare. Gli esami e le discussioni di laurea si potranno tenere in presenza, a meno che le singole università non decidano diversamente.

Per quanto riguarda il coprifuoco, su cui negli ultimi giorni sono circolate notizie piuttosto confuse, per ora rimarrà alle 22 e non c’è ancora una scadenza certa: è probabile che a metà maggio sarà valutata nuovamente la misura, e basandosi sui dati dell’andamento dell’epidemia sarà deciso se posticiparlo di un’ora (alle 23), se abolirlo del tutto o mantenerlo così com’è.

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