Come mangiano i ciclisti professionisti?

A tavola con i pro

I ciclisti professionisti si spingono oltre i proprio limiti costantemente. Affrontato gare che prevedono percorsi di 300 chilometri da percorrere in meno di 8 ore dove il dispendio calorico previsto va dalle 6000 alle 8000 calorie. L’alimentazione è cruciale. Oltre agli allenamenti infatti quello che ingeriamo va a giocare un ruolo decisivo nella nostra performance in sella.

Ciclisti professionisti

Mirko Sut, cuoco della nazionale italiana, ha recentemente svelato alcuni segreti delle ricette che mette a tavola per i suoi corridori. Sono tante le cose da tenere presenti per sfamare un’atleta oltre alle varie esigenze. Ci sono infatti limitazioni alimentari, quali allergie e intolleranze, diete e gusti personali che danno forma a ciascun menù. “La prima regola” ci racconta lo Chef, “è quella di non cambiare assolutamente le proprie abitudini alla vigilia di un evento così importante. Essendo nel ciclismo da molti anni conosco molti dei ragazzi che sono in nazionale quest’anno per cui so già cosa vogliono, quali sono le loro abitudini, i loro gusti. Agli atleti che invece non conosco chiedo subito, appena li incontro, di dirmi abitudini, routine quotidiana, diete, gusti, preferenze perché devo accontentarli il più possibile».

Cosa mangiano i pro

Abbiamo recentemente sentito parlare delle doti culinarie di Domenico Pozzovivo, ciclista del team Bahrain – Merida. Un atleta che ama il cibo ed è riuscito a trovare un buon compromesso tra dieta sportiva e buone abitudini alimentari. Meticolosità e passione ai fornelli lo hanno portato a specializzarsi in piatti pensati per i professionisti. I suoi piatti forti sono il riso (fonte di amido e di carboidrati a lunga assimilazione) ed il pesce, che preferisce alla carne. Un ragazzo del Sud Italia cresciuto tra grandi pranzi che ha dovuto adattarsi ad una dieta dove l’approccio calorico deve essere sempre controllato e impeccabile. Possiamo quindi fare qualche sacrificio puntando ad un obiettivo ben chiaro in mente: benessere fisico unito ad un’ottima performance in sella.

La colazione

La colazione è un pasto sacro santo per gli sportivi. Qualche ora prima dell’attività fisica è bene riempirsi la pancia in modo da avere abbastanza benzina per far funzionare le gambe. Se si tratta di sforzi prolungati i corridori devono assumere almeno mille calorie circa tre ore prima della partenza. Qualche idea per la colazione? Avena (o porridge all’inglese), riso, pasta o uova, e frutta a volontà.

Grassi buoni

Alimenti come avocado e frutta secca sono sempre un ottimo carburante, grassi buoni che finalmente anche in Italia abbiamo cominciato ad inserire in abbondanza nella nostra dieta. Si tratta di alimenti che in molti consideravano non adatti ad una dieta da professionista. Apportano invece moltissimi benefici: i grassi buoni che troviamo in alimenti come appunto noci e avocado hanno proprietà nutrizionali uniche e sono da considerarsi di primaria importanza. Provate ad includerli nella vostra colazione o in una bella insalata mista, non rimarrete delusi!

Gli snacks

Caricare le tasche posteriori delle nostre maglie con i giusti snacks è fondamentale. Non bisogna smettere di mangiare quando si pesala. Qualche barretta, un pezzi di torta, un panino con formaggio, affettato o marmellata devono essere sempre a portata di mano. Se gli snacks sono a base di riso ancora meglio, considerando l’apporto di proteine di quest’ultimo. E’ un ottima abitudine anche aggiungere il bianco d’uovo a basso contenuto di grassi.

Crisi di fame

La temutissima crisi di fame è l’incubo di molti appassionati e professionisti. Di cosa stiamo parlando? In ambito sportivo si intende il momento in cui le riserve di glicogeno dell’organismo, in particolare dei muscoli, non sono più sufficienti a sostenere lo sforzo fisico. Molto comune tra i maratoneti e raro nelle uscite più brevi, penalizza immediatamente la performance. Le prestazioni subiscono un duro colpo e l’atleta deve affrontare scompensi come debolezza e sensazione di freddo, fame intensa e malessere fisico. Un calo di energie improvviso dovuto principalmente alla scelta alimentare che precede e segue lo sforzo. Per questo che tu sia un ciclista o un semplice appassionato quello che mangiamo ha un effetto determinante sulla nostra sessione in sella. Mangiare consapevolmente e costantemente deve diventare un’attività spontanea oltre che parte integrante dell’intera fase di allenamento.

Imparare dagli esperti

La nostra alimentazione va curata tanto quanto la pedalata. Non si smette mai di imparare dai ciclisti professionisti che ci motivano e fanno sentire meno soli nella nostra agonia in sella. Equilibrio e varietà sono fattori chiave che permetteranno di lavorare e migliorare le prestazioni. Soprattutto in inverno il nostro fisico ha bisogno di un aiuto in più per affrontare vento, freddo e pioggia. Si tratta di consigli e diete che aiutano gli amatori ad impostare un corretto stile di vita e rivedendo un po’ le dosi non possono che essere prese come ottimi esempi.

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