Torna la Mille Miglia, in un percorso anomalo antiorario

È tutto pronto per la trentanovesima rievocazione della Mille Miglia, che vedrà la carovana di auto storiche impegnate da mercoledì 16 a sabato 19 giugno. L’edizione 2021, posticipata di qualche settimana rispetto alle consuete date di metà maggio, impegnerà le vetture in un insolito tracciato antiorario.

Verso sud. Proprio così: per la prima volta dal 1977, gli equipaggi della gara di regolarità si dirigeranno subito verso la costa tirrenica, come già accaduto in alcune edizioni dell’originaria Freccia Rossa. In particolare, nella giornata del 16 giugno, dopo aver lasciato Brescia, la Leonessa d’Italia, le auto storiche affronteranno il Passo della Cisa per poi arrivare in serata a Viareggio. Il giorno seguente, la Freccia Rossa si dirigerà verso Pisa, per poi proseguire fino a Castiglione della Pescaia, dove è previsto il pranzo. Ripartirà, quindi, alla volta della Maremma e di Viterbo e concluderà il percorso del giovedì a Roma con la consueta sfilata in via Veneto.

Verso nord. Il venerdì è il giorno della ripartenza alla volta del Settentrione, con le auto che toccheranno Orvieto e Cortona, prima della pausa pranzo ad Arezzo. Attraversato il Chianti, la Freccia Rossa affronterà il Passo della Futa e quello della Raticosa, prima della conclusione di giornata a Bologna. Infine il sabato, quando le auto toccheranno Reggio Emilia e Modena, per poi sostare a Verona, in piazza Bra, e proseguire alla volta del Lago di Garda con passaggi a Sirmione e, novità del 2021, a Salò, prima del traguardo a Brescia.

P U B B L I C I T A’

I gioielli. Le vetture che prenderanno parte alla Freccia Rossa – che gli enti organizzatori vorrebbero riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale, tanto da aver avviato una petizione online – saranno circa 400, di cui una settantina già impiegate in almeno una delle 24 edizioni andate in scena tra il 1927 e il 1957. Tra le 18 Ferrari partecipanti, per esempio, non mancheranno la 340 America Spider Vignale, guidata da Pietro Taruffi alla 1000 Miglia del 1952, e la 275/340 America Scaglietti: di fatto, una vettura che partecipò come 275 alla Freccia Rossa del 1950, per poi essere trasformata a Maranello in una 340 America e prender parte in tale veste alle edizioni degli anni 1951 e 1952. E, a proposito di Rosse, andrà in scena anche quest’anno il Ferrari Tribute 1000 Miglia, l’evento parallelo al quale sono attesi più di 100 gioielli della Casa.

Gli altri capolavori. Saranno inoltre presenti alla corsa una coppia di Bugatti Type 35 e cinque Type 37 della stessa Casa, ma anche tre Maserati da corsa, ben undici Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano”, compreso il prototipo del 1952 utilizzato per i test lungo il tracciato, e ben sette esemplari della O.M. 665 “Superba”. Un modello, quest’ultimo, così chiamato per i suoi tanti successi, tra cui la tripletta alla prima edizione della Mille Miglia, quella del 1927.

Le Alfa Romeo. Infine, non potevamo non menzionare le auto del Biscione, global automotive partner dell’evento (il brand porterà qui la nuova Giulia GTA), che con undici trionfi è la Casa più vittoriosa alla Mille Miglia storica. Tra le auto partecipanti, ci saranno la 6C 1500 SS del 1928, proveniente dal Museo storico di Arese e già vincitrice della rievocazione del 2019, ma anche tre 6C 1750 Zagato, del tutto simili a quelle portate in trionfo da Giuseppe Campari nel 1929 e da Tazio Nuvolari l’anno seguente. Inoltre, sarà presente l’esemplare della 8C 2900 A carrozzeria “Botticella”, arrivato terzo con Carlo Pintacuda all’edizione del 1936.

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