Gp Baku, Leclerc in pole davanti a Hamilton e Verstappen. L’altra Ferrari di Sainz va a sbattere

Gp Baku, Leclerc in pole davanti a Hamilton e Verstappen. L'altra Ferrari di Sainz va a sbattere

La Ferrari stupisce sul circuito cittadino dell’Azerbaigian. Tanti incidenti in qualifica, a muro Ricciardo, Stroll e Giovinazzi null

Charles Leclerc conquista la pole a Baku, un colpo da maestro su un circuito sulla carta non favorevole per la Ferrari. È la seconda partenza al palo di fila per Charles ma stavolta non è andato a sbattere come a Montecarlo. E può giocarsi davvero la vittoria.

Cacciatore di scie

È successo invece al compagno Sainz in un finale rocambolesco. Come nel Principato è una bandiera rossa a consegnargli la prima casella. «Prima o poi la farò anche in maniera normale» ha sorriso appena sceso dalla macchina. 
Come al solito a Baku si sono visti i giochi di scie, sul circuito azero infatti l’effetto traino conta moltissimo. E il monegasco l’ha sfruttato alla grande nel penultimo tentativo (1’41”218) succhiando l’aria proprio a Hamilton. Charles si è messo dietro di 2 decimi il campione della Mercedes e Verstappen, l’olandese aveva nettamente l’auto migliore ma nella mattina era andato a muro nell’ultimo turno i libere. Settimo il compagno Sergio Perez. Grandissima è la delusione della Red Bull che però ha tutte le chiavi per recuperare. 

Il «regalo» di Tsunoda

L’assist involontario per Leclerc è arrivato dal giapponese Tsnuoda: l’AlphaTauri andava fortissimo su questo tracciato (Gasly 4° in seconda fila), ma il rookie è ancora acerbo, la scuderia di Faenza gli ha chiesto di trasferirsi in Italia per frequentare il quartier generale e imparare in fretta al fianco del burbero team principal Franz Tost. E così quando è finito largo alla curva 3 nel finale, anche Sainz che gli stava dietro — anche lui a caccia di scie— nel tentativo di evitarlo è finito nella via di fuga danneggiando la SF21. «È stato un incidente particolare — ha spiegato Sainz —, stavo facendo un giro buono. Ho visto lui a muro, arrivavo forte e ho frenato per non prenderlo. Peccato, è la seconda volta che non sfruttiamo il potenziale. Anche qui lottavo per la pole, non sono felice». 

Sorpresa Ferrari

La pole di Leclerc vale molto al di là di come finirà domenica perché certifica i progressi della Ferrari. Baku era molto temuta per i suoi lunghi rettilinei, la sfida era con la McLaren (7°) non certo con i migliori. Ma la squadra e la macchina stanno crescendo rapidamente. Sulle curve lente ha dato il massimo (si è già visto a Monaco e nel terzo settore di Barcellona), ma anche sulle rette è andata molto bene. Il segreto è nella capacità di portare le gomme nella giusta temperatura di utilizzo. 

INFOGRAFICA

Disastro Ricciardo, l’incidente manda fuori Vettel

Ottimo come sempre Russell, l’inglese dimostra con una monoposto scarsa di essere pronto per un top team. La sessione termina con tre minuti di anticipo per il botto di Daniel Ricciardo fra la curva 3 e 4. L’australiano, che a Baku ha vinto nel 2017 con la Red Bull, sembrava in recupero dopo l’orribile fine settimana di Monaco, ma quando cerca il limite non riesce proprio a domare la McLaren. Con la bandiera rossa restano fuori dai top 10Vettel, Ocon, e Raikkonen. Oltre a Russell e Ricciardo, naturalmente. La prende male Seb: sta guidando con grande precisione il tedesco su una pista dove nel 2018 aveva ottenuto la pole con la Ferrari.

Schumacher batte Mazepin, si salva Alonso

Nella prima sessione dopo le interruzioni per gli incidenti di Stroll e Giovinazzi, escono le Haas. Mazepin dietro aSchumacher, fuori anche la Williams di Latifi. Si salva per poco dall’eliminazione Fernando Alonso con il 15° tempo. Lo spagnolo sta faticando parecchio con l’Alpine, ha ammesso di dover prendere le misure alla F1 dopo due anni di assenza. Ma paga anche una monoposto poco competitiva, il team francese infatti ha messo tutte le risorse sul progetto 2022.

La curva 15 colpisce ancora: a muro Stroll e Giovinazzi

La curva 15 si conferma micidiale: nelle libere del venerdì aveva sbattuto (con danni minimi) Charles Leclerc. Al sabato mattina è toccato a Max Verstappen con esiti più pesanti. Inoltre, pochi secondi dopo l’inizio delle qualifiche, sempre nello stesso punto, Lance Stroll ha perso la macchina in staccata ed è finito contro le barriere distruggendo l’anteriore dell’Aston Martin. Ma non finisce qui: perché appena ripartiti Antonio Giovinazzi finisce a muro sfasciando l’Alfa. Un errore molto simile a quello del canadese. A spiazzare i piloti potrebbero essere state le raffiche di vento che soffiano sulla capitale azera.

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