Berrettini: “Non mi fermo qui”. Matteo dopo l’impresa a Wimbledon

Matteo Berrettini

“Voglio godermi la partita perché me la sono guadagnata. Domani, tra me e la Nazionale, non prendete impegni”

Subito dopo la partita è ancora stordito. Dalla fatica, dalla tensione, dall’adrenalina che non gli permette di mettere in ordine i pensieri. Matteo Berrettini, appena vinta la semifinale contro Hubert Hurkacz fa fatica a parlare: “Mi ci vorranno almeno un paio d’ore per realizzare, adesso davvero non ho parole”.

Pian piano, poi, realizza l’importanza della sua impresa. La pagina di storia del tennis italiano appena scritta. È lui il primo italiano in assoluto a disputare una finale a Wimbledon: “È davvero stupendo, col pubblico, la mia famiglia che è arrivata qui, tutto il team. Sono felice perché questo era un sogno talmente grande non mi sono mai nemmeno permesso di sognarlo. Invece no, adesso sono qui”. È il frutto di tanto lavoro, anche mentale: “Nel terzo set non sono riuscito a chiudere, ma sapevo di meritare la vittoria. E così mi sono detto ‘Dai, devi farcela’. E così è andata”.

GODERSI IL MOMENTO

Divertirsi, qualunque cosa succeda, godere il momento: “La prima finale Slam, la prima finale a Wimbledon. Voglio davvero godermela, voglio vivere ogni secondo. Paradossalmente nella semifinale di due anni fa contro Federer, quando mi diede una bella lezione negli ottavi, mi sono divertito. Stavolta spero sia ancora meglio”. Domani lui comincerà a Wimbledon, poi la Nazionale di calcio chiuderà una domenica straordinaria per l’Italia dello sport: “Consiglio a tutti di comprarsi un bel televisore, perché penso che sarà una giornata stupenda. Spero di avere la possibilità di godermela, di fare bene in campo e poi vedere la partita degli azzurri e tifare per loro”. Intanto fa il tifo per se stesso: “Conosco bene le mie armi, so che posso farcela, io non mi fermo qui”.

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