Al Salone Nautico il made in Italy del mare cresce del 23,8%

Una veduta del Salone nautico 2021 (F. Taccola)

Genova sino al 21 settembre mette in vetrina mille barche e altrettanti brand. Per l’industria di settore crescita e conti da capogiro. I primi tre gruppi insieme fanno 3 miliardi di euro di portafoglio ordini. Perotti (Sanlorenzo): “Espansione come dopo le guerre”

Il Salone nautico della riscossa. Quello che si è aperto ieri a Genova – presenti, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi – mette in vetrina non solo mille barche per altrettanti brand, tutti i più grandi, su una superficie espositiva di 200 mila metri quadrati di cui l’85% all’aperto, ma anche i risultati di una stagione d’oro, sulla quale in pochi avrebbero scommesso nei mesi più bui del virus.  Confindustria Nautica, l’associazione di settore che organizza l’evento, parla di crescita stabile per il 2020 (rispetto al 2019, che aveva chiuso con un fatturato di 4,78 miliardi, a +12% sul 2018) e di un balzo del fatturato del 23,8%, che porta il valore ad assestarsi sui 6 miliardi di euro. “In difetto”, dice il presidente Saverio Cecchi, ribadisce il segretario generale Marina Stella.

È questo il dato saliente della 61esima edizione della rassegna, che si accompagna ad una voglia di barca e di mare che suscita euforia. Le scuole vela aumentano gli iscritti, trascinati da Luna Rossa e dalla medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo nel Nacra 17, il catamarano volante, di Ruggero Tita e Caterina Banti (tutti al Salone), le regate d’altura festeggiano numeri record di partecipanti (ieri è partita dal Salone la RoundItaly, 1.130 miglia non stop da Genova alla Barcolana di Trieste e sabato 18 a Genova c’è la Millevele) e i cantieri italiani e l’indotto stanno chiudendo conti da capogiro.

Azimut-Benetti annuncia un portafoglio ordini al 31 agosto triplicato rispetto all’esercizio precedente, per 1,2 miliardi di euro. Sanlorenzo ha raddoppiato il valore del titolo in Borsa, rispetto al primo giorno di quotazione (un’Ipo di cui sta beneficiando in immagine tutto il comparto), con una capitalizzazione di 1,2 miliardi e un portafoglio ordini di 1 miliardo. «Come dopo una guerra: torna la voglia di vivere, che significa espansione», dice il presidente Massimo Perotti. Ferretti Group parla per i primi 6 mesi del 2021 di ricavi per 457 milioni a +78% sul 2020, di un Ebitda quasi quadruplicato (53 milioni) e di un portafoglio ordini di 817 milioni. Riflessione. I tre colossi, insieme, fanno 3 miliardi di ordini, che non è pari al fatturato, ma insomma. Considerato che complessivamente il settore dovrebbe arrivare a 6 miliardi, il dato fa pensare.

C’è più voglia di barca, insomma, perché vista come un’isola felice, base mobile di una vacanza sicura. Ma c’entra anche alla voglia di inseguire le passioni, emersa durante la pandemia: chi può acquista, oppure noleggia. Click & Boat, la piattaforma di charter online, registra tra giugno e agosto scorsi in Italia un balzo delle prenotazioni del 78% rispetto al 2020. Nel caso dell’acquisto, contano la disponibilità di liquidità (non spesa durante il Covid) per comprarsi un sogno, i tassi bassi (leggi leasing)e la capacità della nautica tricolore di essere bella, innovando (leggi anche sostenibilità) e macinando premi e primati: siamo produttori leader globali nei superyacht, gommoni e accessori.

«Il difficile non è vendere, ma consegnare», dice Emanuele Maria Valdenassi, titolare dell’omonima azienda di componentistica nautica di Arma di Taggia. «Nel 2021 sono ripartito a razzo e al 31 agosto ho già superato dell’8% il fatturato 2019. Con un portafoglio ordini del +270%. I cantieri sottoscrivono i contratti e ordinano subito la merce, a differenza del passato, quando acquistavano i miei prodotti a ridosso del varo. Il problema è rifornirsi: scarseggiano i materiali, le consegne ritardano».

Durerà questa riscossa? «Fatta salvo una crisi economica tipo 2008, sì, noi crediamo di sì. Non è una bolla, è una crescita solida», assicura Perotti. Toccando ferro, magari sulle ammiraglie del Salone: il Sanlorenzo SD 126 (38 mt) e il Momi 80 (26,20 mt). Sino al 21 settembre. —

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