Mahmood & Blanco, stravincono Sanremo. Storia di due ragazzi liberi di essere se stessi. Il video della canzone

a cura di Redazione

Il duo di cantanti trionfa alla 72esima edizione del Festival con ‘Brividi’ che ha ricevuto il consenso della giuria demoscopica, del televoto e della sala stampa. Seconda classificata Elisa con ‘O forse sei tu’, terzo Gianni Morandi con ‘Apri tutte le porte’

Mahmood & Blanco Sanremo 2022

Mahmood e Blanco stravincono Sanremo 2022 perché sono il simbolo di una nuova generazione libera, che rifiuta i pregiudizi, le etichette, e che supera la concezione stereotipata della vita. Una generazione che vive una realtà in cui i maschi possono indossare il rosa e le femmine i pantaloni, in cui nessuno si sconvolge se un uomo accarezza un altro uomo solo per amicizia, perché non è la sessualità che definisce una persona.

Scritta da Mahmood e Blanco e composta assieme a Michelangelo, che ne è anche produttore, ‘Brividi’ è una ballata romantica con pianoforte e archi che richiamano l’arrangiamento d’orchestra. Ma il pezzo vincitore del Festival di Sanremo 2022 ha anche allo stesso tempo uno spiccato sapore moderno. Merito di due voci e dei due punti di vista dei due artisti che, nonostante i 10 anni di differenza, si intrecciano in perfetta armonia per raccontare come la paura di essere inadeguati, quando si parla d’amore, appartenga a tutte le generazioni. Due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura, in cui i due artisti descrivono l’amore da due diversi sguardi che si completano. Certamente, aver coniugato l’amore al maschile ha contribuito a creare glamour intorno al brano e ai suoi due interpreti, che anche in fatto di look hanno in qualche modo sbaragliato la concorrenza.

Blanco e Mahmood sul palco della finale di Sanremo 2022

La vittoria del duo è simbolica, rappresenta il bisogno di un Paese che vuole, finalmente, essere contemporaneo, dove c’è meno spazio per i preconcetti, le differenze, le distinzioni e le gabbie che chiudono gli individui in una definizione unica e senza possibilità di essere chi si vuole realmente essere.

Blanco in Valentino e Mahmood in Prada
Mahmood in Ann Demeulemeester e Blanco in Valentino

Blanco in Valentino e Mahmood in Prada

Blanco e Mahmood vincono grazie alla loro complicità, così evidente e forte durante esibizioni sul palco dell’Ariston. In molti si sono chiesti se i due fossero una coppia. Blanco e Mahmood non sono una coppia, l’energia che si sente tra loro non ha nulla a che fare con la sessualità. Sono due persone non definite dalla loro sessualità. Perché la sessualità non definisce una persona. Blanco e Mahmood sono solo due ragazzi che liberamente si abbracciano o si scambiano gesti d’affetto sul palco, proprio come farebbero due amici.

Mahmood e Blanco vincono perché sono l’espressione di una necessità, quella di moltissime persone che vogliono essere libere, che hanno bisogno di essere se stesse. Vincono grazie all’entusiasmo e alla bellezza di Blanco, che sul palco non riesce a trattenersi e salta e si dimena e si libera degli abiti che lo costringono e abbraccia il compagno di duetto.

Blanco in The Attico e Mahmood in Fendi nella serata delle cover

Blanco in The Attico e Mahmood in Fendi nella serata delle cover

I “costumi di scena” sono la cornice che ha accompagnato il duo alla vittoria. In quei look senza barriere si nasconde il sentire di una generazione che può e vuole essere ciò che desidera. Senza schemi precostituiti. E anche qui non c’entra nulla la sessualità. Mahmood vince col suo stile fluido e di tendenza, fatto di capi extra large, felpe cartoon, con calzini e reggicalze in mostra, shorts indossati sotto i pantaloni, firmati Balenciaga, Prada, Ann Demeulemeester, Fendi e Burberry. Il cantante, con l’aiuto della stylist Susanna Ausoni, ripropone il suo iconico mood contemporaneo, in cui il maschile e il femminile si confondono, per creare un concetto del tutto nuovo, senza schemi e libero.

Blanco in The Attico e Mahmood in Fendi

Blanco in The Attico e Mahmood in Fendi

Già nel 2021 Mahmood aveva rotto il tabù dell’uomo con la gonna a Sanremo. Ora il cantante vince indossando ancora una lunga gonna, capo simbolo del guardaroba femminile, abbinata a camicia bianca e cravatta, simboli per eccellenza del guardaroba maschile, in un look geniale nella sua semplicità. Geniale perché nello stesso outfit, firmato Burberry by Riccardo Tisci, si uniscono elementi considerati “normalmente” contrastanti che però qui convivono alla perfezione.

Mahmood in Burberry e Blanco in Valentino nella serata finale di Sanremo 2022

Mahmood in Burberry e Blanco in Valentino nella serata finale di Sanremo 2022

Blanco vince con il suo guardaroba, firmato Valentino e The Attico, in cui viene palesato il bisogno del cantante di essere “nudo”. Pierpaolo Piccioli, Direttore Creativo di Valentino, e Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini, stiliste di The Attico, disegnano abiti impalpabili per Blanco che ama stare nudo. Una nudità che sa di libertà. E questa libertà si respira nelle sete leggere dei mantelli di Valentino, nelle camicie trasparenti in pizzo, nei pantaloni larghissimi, nei completi dai colori pastello in cui la giacca copre e scopre il corpo di The Attico. Il lavoro fatto dalla stylist Silvia Ortombina, alias Tiny Idols, sul guardaroba sanremese è simbolico: con l’aiuto dei grandi nomi della moda italiana e di designer emergenti è riuscita a portare sul palco quella necessità di Blanco di restare nudo, anche a Sanremo.

Blanco sul palco della finale
Blanco e Mahmood vincono Sanremo 2022

Mahmood e Blanco vincono con un plebiscito di voti. Vincono Sanremo 2022 perché sono il simbolo di una nuova generazione libera, consapevole, che non vuole essere incasellata, che rifiuta i perimetri stretti e stringenti, che supera la concezione binaria della vita. Una generazione che vive una realtà in cui i maschi possono indossare il rosa e le femmine i pantaloni, in cui nessuno si sconvolge se un uomo indossa una gonna o lo smalto sulle unghie.Blanco e Mahmood vincono Sanremo 2022

Una generazione che, soprattutto, non giudica una persona in un modo o nell’altro per una gonna o una mano con unghie dipinte. Grazie a Mahmood e Blanco che su un palco come quello di Sanremo sono riusciti a portare tutto questo. Che con un’esibizione così significante in pochi minuti hanno dato voce a milioni di persone stanche di non poter essere come sono.

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