Keanu Reeves, iconografia dell’antidivo di Hollywood dal cuore buono

L’attore della saga di “Matrix” è il più ricco del mondo. Ma fa tantissima beneficenza. Senza atteggiamenti da divo

Keanu Reeves, la superstar dal cuore (davvero) d'oro

«I soldi non significano niente per me. Ho guadagnato un sacco di denaro, ma voglio godermi la vita e non stressarmi per arricchire il mio conto in banca. Do molto e vivo semplicemente. Sappiamo tutti che la buona salute è molto più importante». Era il 2006 quando Keanu Reeves rilasciava questa intervista a Hollywood.com. Eppure, nonostante le banconote non rappresentino, ancora oggi, una priorità per lui, la rivista People With Money lo ha incoronato, qualche giorno fa, come l’attore più pagato al mondo, avendo guadagnato, lo scorso anno, qualcosa come 58 milioni di dollari. Per non parlare del suo patrimonio che, centesimo più, centesimo meno, si aggira sui 185 milioni, grazie anche a lucrative iniziative imprenditoriali, tra catene di ristoranti, squadre di calcio, Wodka, cosmetici, profumi.

Il che non sminuisce la recente notizia, riportata dall’editore digitale britannico LadBible, secondo la quale il 57enne attore canadese aveva donato il 70% dei suoi guadagni ottenuti con il primo Matrix. Stiamo parlando di una cifra che si aggira intorno ai 31,5 milioni di dollari (su 45, considerando i 10 di anticipo e i 35 di bonus box office), che Reeves ha destinato per finanziare la ricerca sulla leucemia. Non è un caso che la scelta dell’artista, decretato (da Glam’Mag) il più sexy del mondo, si sia rivolta a questa particolare patologia. C’è una ragione personale a lui molto cara, dietro il gesto generoso: nel 1991, mentre era impegnato nelle riprese proprio del primo Matrix, a sua sorella Kim, anche lei attrice, venne diagnosticata la leucemia. Keanu arrivò a vendere la casa da 5 milioni di dollari, in California, per sostenere le spese costosissime. Per fortuna della attuale 55enne, dopo dieci anni di cure, Kim ne è uscita guarita. «Lei era sempre lì per me. Sarò sempre lì per lei», ha confessato il fratello. Eppure, Keanu, colpito dalla battaglia affrontata dalla sorella minore, ha continuato a destinare fondi per la ricerca. In una intervista a Ladies’ Home Journal, ha, infatti, dichiarato: «Ho una fondazione privata che funziona da cinque o sei anni e aiuta un paio di ospedali per bambini e la ricerca sul cancro. Non mi piace associare, però, il mio nome alla fondazione; lascio semplicemente che faccia quello che fa». Reeves, va ricordato, ha dovuto affrontare già diverse tragedie, in famiglia. La sua prima ed unica figlia, Ava Archer Syme Reeves, è nata morta, a causa di un problema congenito al cuore e la madre della bimba, Jennifer Syme (con la quale si era separato poche settimane dopo), è deceduta, diciotto mesi più tardi, in un incidente stradale, di ritorno da una festa a casa di Marilyn Manson. Così come è scomparso il suo miglior amico, River Phoenix, per overdose. Tutti lutti che lo hanno segnato in maniera profonda.

A proposito di Matrix Resurrections, va detto che, al botteghino, si sta rivelando, al momento, un vero flop. Con un budget esagerato di 190 milioni di dollari, per ora ne ha incassati, tra Usa (30,9) e mercato estero (75,1), appena 106 milioni. Considerando che, di solito, i film danno il massimo nelle prime settimane, facile prevedere che il bilancio sarà in rosso. Del resto, la scelta di distribuirlo anche sulla piattaforma HBO Max (dove, però, persino Godzilla vs. Kong ha avuto più visualizzazioni di Resurrections), rendendolo fruibile, comodamente da casa, a milioni di spettatori, non solo non gli ha giovato nelle sale, ma lo ha trasformato nel film più piratato del momento, visto che una condivisione illegale su tre riguarda proprio l’ultimo e, artisticamente, bruttino titolo della saga, con quella trama difficile da far digerire anche ad un ingegnere informatico. Il gesto di Keanu, al di là delle ragioni personali legate alla malattia della sorella, non è isolato. Reeves è famoso per essere uno dei rari divi di Hollywood veramente gentili. E generosissimo, dimostrando di non essere un personaggio positivo solo nei suoi film, ma anche nella vita reale. Nei due sequel di Matrix, ha elargito una buona parte del suo compenso, a beneficio dei reparti Effetti Speciali e Costumi. Sul set di Matrix Reloaded, invece, ha regalato, ai dodici stunt, delle Harley Davidson nuove di zecca. Anche al di fuori del set, Keanu si è sempre dimostrato attento agli altri. Nel 2019, ad esempio, stava volando da San Francisco a Los Angeles, quando l’aereo, per motivi di salute di un passeggero, dovette compiere un atterraggio di emergenza. L’attore, invece di pensare solo a sé, come avrebbero fatto molti suoi colleghi, noleggiandosi, magari, una vettura privata, decise di condividere la sorte degli altri passeggeri, salendo, tra lo stupore generale, sul minivan che li avrebbe portati, dopo due ore, a destinazione.

Su Internet è ancora visibile un video, girato di nascosto, in metropolitana, a New York, nel quale un attento Reeves cede il posto a una donna. Keanu dal cuore d’oro.

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