a cura di Cristina Baldini

È morto poco fa a Roma Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore. Aveva 84 anni. Lo comunica il suo ufficio stampa.

Nato a Roma il 28 agosto 1938, Costanzo ha firmato decine di programmi radiofonici e televisivi e di commedie teatrali (Il marito adottivo, Vuoti a rendere). Ha raggiunto la grande popolarità nel 1976, conducendo in Rai il talk-show Bontà loro. Ma il suo nome è legato anche al Maurizio Costanzo show, in onda dal 1982 su Mediaset. Tra i suoi programmi più noti, anche Buona domenica.

Ha scritto numerosi libri, tra i quali Chi mi credo di essere (2004, in collaborazione con G. Dotto), E che sarà mai? (2006), La strategia della tartaruga (2009), Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi (2015), Vi racconto l’Isis (2016) e Smemorabilia. Catalogo sentimentale degli oggetti perduti (2022). Dal 1995 era sposato con Maria De Filippi.


L’amore con Maria
Da anni accanto a Maria De Filippi che sposò nel 1995, Costanzo parlava della quarta moglie come del legame più importante della sua vita: “Nella vita ho un unico rimpianto”, dice nell’ultima intervista rilasciata al settimanale Oggi, “non aver conosciuto prima Maria De Filippi”. “Maria è sicuramente l’amore per me. Non è un caso che questo matrimonio, il quarto della mia vita, sta per festeggiare le nozze d’argento. Se l’avessi incontrata prima staremmo per festeggiare le nozze d’oro”.

Costanzo, prima della De Filippi, è stato sposato altre 3 volte: con Lori Sammartino nel ’63, ma il matrimonio durò soltanto un anno, Flaminia Morandi con cui ha avuto 2 figli (Camilla e Saverio) e infine la conduttrice tv Marta Flavi alla quale è stato legato fino al ’94, l’anno prima di sposare Maria. Con Maria nel 2004 ha adottato un figlio, Gabriele, che oggi ha 21 anni e lavora nello staff di Uomini e Donne.

“La malinconia mi ha salvato dalla depressione”
Spazio poi alla sua “malinconica” visione della vita. “La malinconia mi ha salvato dall’eventualità di essere assalito dalla depressione – racconta – Anzi, è stata l’antidoto contro la depressione. La malinconia è un modo di percepire, leggere e affrontare la vita. È una modalità di relazione con la realtà che ha in sé anche il germe della creatività”.